Nello specifico, il servizio prevede una prima parte valutativa, la quale è essenziale al fine di evidenziare eventuali difficoltà a livello cognitivo; questa è seguita dalla definizione di un piano di trattamento atto al raggiungimento e/o mantenimento del massimo grado di autonomia attraverso il recupero o compensazione di abilità cognitivo-comportamentali.
Cos’è la Valutazione Neuropsicologica?
Al fine di effettuare o confermare/disconfermare una diagnosi viene effettuata la valutazione neuropsicologia. Questa si serve di strumenti quali: il colloquio clinico, l’osservazione comportamentale, l’analisi di dati strumentali dei quali il paziente è già in possesso e l’uso di batterie di test standardizzati. La valutazione precoce di possibili deficit a carico delle funzioni cognitive è uno strumento fondamentale al fine di poter rallentare un possibile processo di decadimento cognitivo.
In cosa consiste la riabilitazione neuropsicologica?
Effettuata la valutazione viene definito un piano di riabilitazione. Questo è atto a favorire processi di recupero/compensazione dei deficit riscontrati in precedenza. Attraverso il processo riabilitativo è possibile stimolare strategie che permettono di compensare i deficit e di migliorare la capacità d’adattamento del paziente. La riabilitazione viene effettuata attraverso esercizi cognitivi carta e matita o attraverso dispositivi tecnologici. Essa può essere sottoposta in presenza o a distanza.
Sostegno psicologico
Il sostegno psicologico è rivolto a chiunque (singoli o famiglie) e di qualsiasi età necessiti di supporto per meglio attraversare e superare condizioni di difficoltà in situazioni di vita specifiche.
Gli obiettivi del sostegno psicologico sono:
- Comprendere il disagio, il suo significato, la sua funzione all’interno dei contesti relazionali in cui il soggetto vive e interagisce;
- Sostenere e potenziare le risorse della persona stessa.
Tra i metodi e strumenti utilizzati nel sostegno psicologico, uno dei principali è la chiarificazione, grazie alla quale è possibile chiarire vissuti, idee e pensieri su alcuni aspetti della propria esperienza personale o relazionale e di affrontare il proprio modo di porsi di fronte al problema.
L’ascolto empatico e non giudicante del terapeuta sostiene e rinforza l’intero percorso. Il terapeuta favorisce e sostiene l’esame di realtà quando questo è carente, e, attraverso la verbalizzazione degli affetti promuove la traduzione, in parole, di moti affettivi di cui il paziente ha una percezione non pienamente chiara e consapevole (spesso espressa solo per via somatica o comportamentale, o ancora non verbalizzabile).